Buffaloes a trazione offensiva travolgono Langhirano
Ebbene sě, qualcuno ha finalmente premuto quel maledetto bottone ed accesso il motore. E il rumore (del legno) ha pervaso l’assolata via emilia. Per chi malignamente pensava che il tris di vittorie con Cernusco, Legnano e Pavia era soltanto frutto di un calendario favorevole e – ossigeno di classifica a parte – non dava abbastanza credito ai ragazzi di Lanzani, la risposta č servita: non era un bluff!
Bovisio cala il poker (quarta vittoria consecutiva) scegliendo oculatamente luogo ed avversario. La temibile trasferta contro il Langhirano-Sala Baganza (attuale leader del girone emiliano) era un ottimo banco di prova. E cosě č stato.
Contro i primi della classe i brianzoli sfoderano una prestazione semplicemente muscolare. Poche balle e tante valide, soprattutto quando serve. Implacabili dal box e solidi in difesa, i ragazzi di Lanzani mettono energicamente subito le mani sull’incontro lasciando solo le briciole ai ducali che – pur reagendo – non riescono mai a tenere testa nel confronto dal box (16H vs 4H).
Sole torrido e temperatura africana in terra padana. Per fronteggiare il Langhibanza, Lanzani rivoluziona il lineup e affida la partenza all’esperienza di Figini. Dall’altra parte pedana affidata a Zilioli che parte maluccio (3BB) e incassa il primo run su una spettacolare rubata a casa di Brandazzi (0-1). Bassa del primo e Langhirano pareggia senza battere valido. Figini concede due basi e bastano due flyout per spingere il punto del pareggio (1-1). L’agonia dei lanciatori č subito evidente: sofferenti tanto per la assurda calura quanto per la strike-zone del blue Ferraguti (tendente al francobollo, ma se lambisce la corona č comunque ball!). Si decolla nel secondo con Bovisio che impetuosamente mette altri 4 run sul tabellone: base a Valdez seguito da quattro pepitoni (Putti, Diani, Brandazzi e Angeloni) valgono altrettanti RBI (1-5). Martoccia rovina malamente in prima e vola in ospedale: brutta distorsione alla caviglia e stagione finita per l’esterno. La reazione locale č ancora omaggiata dai brianzoli: due errori e un HBP permettono ai ducali di segnare ancora senza battere valido (2-5). Nel terzo la partita s’infiamma: Buffaloes cinici ed implacabili: Rodriguez (base) e Petrozza (errore) subito in scoring position ma Valdez e Putti restano al piatto. Con due on e due out ecco Diani che sparecchia con un altro pepitone (2-7). Tutto facile, invece no. Nella bassa del terzo Figini perde definitivamente contatto con l’area-francobollo (che nel frattempo inizia a stranamente a fluttuare intorno al piatto…) e schianta di botto. Arrivano sei basi corroborate da un paio di errori e l’inevitabile valida punitiva per fare un big inning da sei punti con un solo hit. E’ il sorpasso (8-7) che vale il cambio sul mound (sale Angeloni). Tornati in gioco, i ducali affidano la pedana al forte Cacialli volendo sfruttare l’inerzia del ritrovato vantaggio. L’intento č buono ma Bovisio č implacabile. La pesante fastball del power pitcher emiliano viene ripetutamente violentata dalle mazze brianzole. Inizia Angeloni, seguito da Rodriguez (doppio) e Petrozza. Arrivano anche tre basi e un errore e ducali in totale affanno trattengono il fiato ma non basta. Diani (2RBI-blast), Figini e Angeloni (tremendo triplo) segnano il game-over per il rilievo parmense che guadagna la doccia senza finire la ripresa. I Buffaloes mettono la freccia e superano con un big inning da 8 punti (8-15). Nel quinto arrivano antri tre run (8-18) mentre Angeloni tiene a secco i ducali per tre innings. Ma il caldo e il francobollo giocano brutti scherzi anche al rilievo brianzolo che nel settimo concede tre basi e viene punito vedendosi soffiare la manifesta. Entrano tre run (11-15), fast-hook di Lanzani che mette sul mound Corno per chiudere la ripresa. Il rilievo fatica a carburare, poi ingrana e porta a termine l’incontro senza troppi sussulti lasciando invariato il punteggio nelle seguenti due riprese.
Boxscore:
BOV [142 830 000] 18R 16H 5E
LAN [116 000 300] 11R 4H 11E
Who’s Hot, Who’s Not
Giornata accalorata per il mound brianzolo (ma anche i ducali hanno sofferto!) che fatica a trovare la strike-zone. Figini parte bene poi schianta nel terzo (3.0IP, 8R, 0H, 1K, 8BB, 1HBP). Le comparsate di Angeloni sul mound invece iniziano a piacere. Lanzani lo chiama per arginare la prematura fine dello starter e il rilievo trova subito location e sicurezza lasciando a secco le mazze ducali nella parte centrale dell’incontro, fondamentale per l’economia del game. Tre solide riprese e prima W stagionale meritata (3.2IP, 3R, 3H, 4K, 2BB). Chiude Corno che parte maluccio poi ingrana e liquida agilmente le due riprese mancanti (2.1IP, 0R, 1H, 2B, 1K). Difesa, ovvero business as usual. La calura costa qualche erroruccio da chi non te lo aspetti (leggi Florencio e Diani) ma nel complesso si vede la solita sicurezza con ottime giocate e tre doppi giochi.
Ma il meglio – finalmente – si č visto dal box: un’attacco muscolare che ha prodotto valide e punti a nastro. Insomma, ci siamo ricordati che se batti tanto e forte, puoi vincere con chiunque. A guidare l’assalto del lineup Angeloni e Diani in totale stato di grazia: L’utility si guadagna i galloni di MVP del giorno coprendo egregiamente tre ruoli difensivi, vincendo la partita sul mound ed esplodendo dal box (3/5, triplo, 3RBI). Il capitano invece č autentico clutch hitter: nel box con two down e uomini in base il vecchietto non perdona (4/5, 6RBI). Decollando anche Rodriguez (2/5, doppio, 2RBI) Putti (2/6, 1RBI) e Brandazzi (2/3). Singolo hit per Figini, Florencio e Petrozza. Solo Valdez rimane fermo al palo (0/3, 3K) ormai abbonato ad una stagione tutta da dimenticare.
Prossima tappa, domenica 21 Giugno al ‘Natalino Indrigo’ dove il Bovisio Masciago ospiterŕ il Piacenza. Playball h.15.30.